Titolo Proprio: Oca selvatica (Anser ferus Ornithologi cum millefolio aquatico flore et semine ranunculi aquatici)
Autore: Cristoforo Coriolano
Tipologia: Sculptor
Soggetto: Animale
Identificativo: 35 [3] 16-A III.34
Collocazione: p. 150
Classificazione: Filosofia
IconClass: 25F336(OCA)
Datazione Stimata: 1603
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 27,1 x 17,4
Tag: uccello, oca, selvatica, becco

Descrizione:

Per Alberto Magno l' oca selvatica per grandezza e aspetto era piuttosto simile all’oca domestica. Aldrovandi riporta la descrizione che ne fa Gesner, per il quale le due specie differivano molto poco nell’aspetto generale. Le differenze fondamentali stavano soprattutto nella forma della testa, più piccola, simile a quella dell'anatra, e nel becco incurvato e seghettato, nero all’inizio e alla fine, giallo nell’intervallo centrale. Il colore del dorso e del collo era grigio, dal quale traspariva una lieve tonalità castano-bruna. Le piume del collo erano strette e piuttosto lunghe, tanto da rendere il collo stesso quasi crespo e villoso. Le ali invece erano del tutto bianche tranne le penne remiganti, nere all’estremità. Anche le altre piume del corpo, soprattutto ai margini estremi, avevano un colore più chiaro.
Aldrovandi però afferma che questa descrizione non corrisponde all'immagine riportata, dove l'oca è rappresentata con le zampe potenti che poggiano su una roccia affiorante dall'acqua, accanto ad una pianta con foglie tipo millefoglio ma con fiori e semi simili a quelli del ranuncolo d’acqua.


Bibliografia:

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